Scilla

Qui Glauco, Circe, Ulisse, non sono realtà impalpabili,
ma aleggiano tutt'intorno.

Scilla - Splendida località turistica in provincia di Reggio Calabria
Una spendida veduta della spiaggia e del castello di Scilla in Calabria

 

Alcuni luoghi sono avvolti da un aura di mistero che pervade ogni spazio, grazie alla loro storia, alla loro posizione geografica o ad eventi eccezionali. Qui Glauco, Circe, Ulisse, non sono realtà impalpabili, ma aleggiano tutt'intorno. Così appare Scilla immersa tra mitologia e storia, abbarbicata su uno sperone roccioso a picco sul mare, un paese sfolgorante nel cuore della Costa Viola con le sue case che degradano verso il mare. A dominare l'incantevole panorama l'antico Castello dei Ruffo, situato in una posizione che sembra voler vegliare su Marina Grande e Chianalea, due quartieri "bagnati" dal mare, simili a grandi ali adagiate ai piedi della grande rupe. Il primo con un'accogliente spiaggia, meta privilegiata di vacanze balneari e l'altro circondato da archi, scalette e viuzze che si inerpicano e ridiscendono al mare, abitato per la maggior parte da pescatori che ormeggiano le barche sempre lì sotto le finestre, o in secca sotto l'uscio di casa, come a voler rappresentare un'autenticità vissuta in un tutt'uno col mare.
ScillaNonostante i numerosi terremoti che hanno devastato questa particolare zona della Calabria, Scilla presenta ancora importanti testimonianze del passato, riscontrabili negli affreschi delle chiese antiche, nelle particolari forme architettoniche di edifici, ancora oggi esistenti, e nell'imponente Castello dei Ruffo che per la sua posizione geografica, fin dall'antichità fu al centro di mille e mille drammatiche vicende.
L'epopea storica, dapprima greca e poi romana, scivola di secolo in secolo con Bizantini, Normanni, Svevi, Aragonesi, Angioini che si susseguirono per la conquista del maniero, ma nel periodo rinascimentale la Casa Ruffo acquistò il feudo di Scilla, costruendo sulla rocca la sua dimora. L'opera di restauro fu completata nel 1620 e proprio a quest'epoca risale l'assetto attuale del Castello, costruito con tecniche povere, in quanto originariamente ideato per scopi militari. Interessante da vedere al suo interno: una rampa a gradoni di ghiaia compatta e bordi di pietra, che poggia su volte a botte e a crociera, con antiche incisioni sulle pareti esterne, utile per raggiungere il piano superiore; una sala sotterranea che presenta il pavimento originale ed il tetto rivestito con legname del tempo; ampie sale oggi dedicate ad importanti avvenimenti culturali e non per ultimo il particolare panorama sullo Stretto di Messina che è possibile scorgere da più angoli del Castello.
Visitare oggi l'imponente struttura del Castello dei Ruffo a Scilla rappresenta sicuramente un affascinante viaggio nel passato, attraverso i segni tuttora visibili di una vita trascorsa tra le "mura" di questo antico maniero.
Antiche come il paese sono anche le tradizioni popolari, gastronomiche e artigianali che, unite alla familiarità degli abitanti del posto, faranno sentire ogni visitatore come a casa propria. Così se si visita Scilla nel mese di agosto (il fine settimana successivo al 16 agosto, giorno dedicato a san Rocco) si potrà condividere il forte calore dell'intero paese che si stringe nei festeggiamenti religiosi dedicati al Santo patrono, coinvolgendo ogni pellegrino.
Il tutto all'insegna del mare pulito, di un buon livello dei servizi turistici ed una attenta politca ambientale, che hanno reso questa località una delle più qualificate mete per il turismo balneare.

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