La Provincia di Catanzaro
Informazioni utili
Stato: Italia
Regione: Calabria
Capoluogo: Catanzaro
Superficie: 2.391 km²
Abitanti: 367.386 03/2008
Densità: 153,7 ab./km²
Comuni: 80 comuni
Targa: CZ
CAP: 88020-88021, 88024-88025, 88040-88044, 88046, 88050-88051, 88054-88056, 88060-88062, 88064-88070, 88100
Pref. telefonico: 0961, 0967, 0968
Codice ISTAT: 079
Presidente: Wanda Ferro 28.04.2008
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La Provincia di Catanzaro è una provincia della Calabria di quasi 370 mila abitanti. Affacciata ad est sul Mar Ionio e ad ovest sul Mar Tirreno, confina a nord con la Provincia di Cosenza, a nord-est con la Provincia di Crotone, a sud con la Provincia di Reggio Calabria, a sud-ovest con la Provincia di Vibo Valentia. La provincia ha subito un drastico ridimensionamento a partire dal 6 marzo del 1992, quando è stata soggetta ad una ripartizione del suo territorio che ha dato origine alle due province di Crotone e Vibo Valentia. Ha perso circa il 50% degli abitanti e dell'estensione territoriale. Catanzaro è anche il secondo comune della regione per numero di abitanti. È situata strategicamente al centro del Golfo di Squillace nell'istmo di Catanzaro, il punto più stretto della Penisola con soli 35 chilometri di terra che separano la costa jonica da quella tirrenica. L'elemento centrale dello stemma della città è l'aquila imperiale, privilegio accordato dall'imperatore Carlo V per premiare la strenua resistenza dei catanzaresi nel 1528 contro le truppe francesi fedeli ai Valois. Lo stemma è completato da uno scudo che riproduce i tre colli su cui si erge la città e da un nastro azzurro, stretto dal becco dell'aquila, su cui è riportato il motto "Sanguinis effusione".Sembra che il motto derivi dai vari spargimenti di sangue riportati in varie battaglie dai combattenti catanzaresi (sanguinis effusione = spargimento di sangue).
La provincia di Catanzaro deriva da una della provincia di Calabria Ulteriore I che comprendeva i comprensori di Catanzaro, Cosenza, Crotone, Nicastro (oggi Lamezia Terme) e Monteleone (oggi Vibo Valentia). Oggi comprende solamente i comprensori di Catanzaro e Lamezia Terme.
Turismo
La Provincia di Catanzaro punta molto sul turismo marittimo ma il suo territorio si estende fino la Sila. La costa jonica è molto più sviluppata rispetto quella Tirrenica per quanto riguarda strutture e organizzazione, sviluppo dovuto ad una una maggiore presenza del turismo per via della bellezza naturale e artistica dei luoghi. La zona piu' importante è quella situata nel centro del Golfo di Squillace tra Catanzaro e Soverato, si può dire che la zona in questione vive a 360°gradi il periodo estivo, di giorno con la rara bellezza che caratterizza la costa del Golfo di Squilllace dove si vedono alternate splendide scogliere a lunghi tratti di spiaggia con sabbia bianca e finissima, e la notte con la presenza di diversi locali notturni che animano l'intera costa trovando in Soverato la località principale di tali attività.
Catanzaro, capoluogo della Regione, è sede della Giunta Regionale della Calabria ed ospita tutti gli Assessorati regionali. Inoltre, hanno sede in Catanzaro (anno di istituzione): Avvocatura Distrettuale dello Stato (1876) - Comando Compartimentale R. della Polizia Stradale (1949) - Archivio Notarile R. (1937) - Tribunale R. dei Minorenni (1930) - Corte di Appello (1809) - Commissariato Usi Civici (1924) - Istituto Penale per i Minori (1935) - Comando R. Agenti di Polizia Penitenziaria (1945)- Provveditorato R. alle Opere Pubbliche ora S.I.I.T. (1925) - Compartimento R. dell'ANAS (1928) - Ispettorato Compartimentale Genio Civile (1920) - Sezione R. Genio Civile Idrografico e Mareografico (1918) - Sezione R. Corte dei Conti (1945) - Ispettorato Compartimentale Agrario (1929) - Osservatorio Statale di Fitopatologia (1926) - Stazione sperimentale Zooprofilattica (1932) - Ispettorato R. Motorizzazione Civile (1908) - Comando Regione Carabinieri "Calabria" (1870) - Ospedale Militare (1866) - Sezione R. Genio Militare (1939) - Ufficio R. delle Dogane ex UTIF (1930) - Commissione Medico Legale Pensioni di guerra (1923) - Ist. Tecnico Agrario R. (1933) - Istituto R. dei sordomuti (1859) - Direzione R. Ferrovie della Calabria (1934) - Federazione Italiana Gioco Calcio (1945) - Ufficio R. SIAE - Compartimento R. ENEL - Direzione R. Scolastica - Comando R. "Calabria" della Guardia di Finanza - Agenzia delle Entrate Direz. R. della Calabria - Ufficio R. del Territorio - Centro per la Giustizia Minorile Calabria e Basilicata - Provveditorato R. Amministrazione Penitenziaria - Direzione Distrettuale Antimafia.
Da visitare
Da "Bellavista", passeggiando sulla lunga balconata, si può ammirare un panorama stupendo che abbraccia tutta la costa ionica, da Punta Le Castella sino ad arrivare a Punta Stilo. Salendo da Bellavista inizia il centro storico di Catanzaro. Un dedalo di vicoli e viuzze che conduce alla Grecìa, uno dei quattro quartieri più antichi della città dove si trova la "Chiesa del Carmine" con la sua bassa torre campanaria e la facciata a capanna con l'attiguo oratorio ligneo. Ai margini della Grecìa vi è il quattrocentesco "Palazzo de Nobili" (sede del Municipio) e, adiacente al palazzo, si trova "Villa Margherita" nata negli anni 1878-1881 così denominata in onore della regina che l'inaugurò nel 1881. Non distante dalla villa è la "Chiesa di San Rocco", prospiciente alla quale il teatro Masciari, realizzato ad inizio '900. A pochi metri del teatro, a ridosso di un bel palazzo d'epoca, una bella fontana di bronzo e marmo, detta di "Santa Caterina". Dal "Corso Mazzini", una delle strade laterali conduce alla "Chiesa del Rosario", che presenta una facciata neoclassica. A monte della chiesa del Rosario è il "Duomo". Nelle vicinanze, si trova la "Chiesa del Monte dei Morti". Ritornando sul corso, troviamo la "Basilica dell'Immacolata". Va inoltre ricordata la chiesetta bizantina di "Sant'Omobono", la chiesa più antica della città, risalente all'XI secolo. All'esterno del centro storico, da ricordare la "Chiesa dell'Osservanza". Dalla parte opposta il Corso sbocca su "Piazza Matteotti", che delimita il confine tra la città vecchia e la zona nord. La piazza è caratterizzata dalla fontana di bronzo e granito detta "Il Cavatore". Di grande interesse culturale è il "Complesso monumentale del San Giovanni". Il simbolo della città è senza dubbio il "Viadotto Bisantis", il ponte in cemento armato, secondo in Europa, ad una sola arcata.
Il Santo patrono
Busto di San Vitaliano all'interno del Duomo di CatanzaroL'origine del culto di San Vitaliano a Catanzaro risale al 1311 quando Pietro Ruffo, conte di Catanzaro, edificò in quella cattedrale un’apposita cappella per riporvi le reliquie di s. Vitaliano; risulta che nel 1583 dopo la rovina della cappella, il vescovo Nicolò Orazio, ne fece la ricognizione canonica, sistemando le reliquie in una nuova cassetta foderata di velluto. In epoca imprecisata il sepolcro di s. Vitaliano avrebbe pure cominciato a trasudare un umore detto manna. Catanzaro, la città delle tre V (Vento, Velluti, Vitaliano), venera s. Vitaliano come suo patrono principale il 16 luglio, che è forse la data della traslazione dei suoi resti mortali da Montevergine a Benevento e poi a Catanzaro, inoltre ne celebra la festa del patrocinio nella domenica in albis. Ne sperimentò più volte la protezione in occasione di terremoti e nel 1922 celebrò con solennità il settimo centenario dell’arrivo delle reliquie.
Il sito ufficiale della Provincia di Catanzaro è: www.provincia.catanzaro.it/ .
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