La Provincia di Cosenza
Informazioni utili
Stato: Italia
Regione: Calabria
Capoluogo: Cosenza
Superficie: 6.650 km²
Abitanti: 732.869 luglio 2008
Densità: 110,1 ab./km²
Comuni: Elenco di 155 comuni
Targa: CS
CAP: 87100
Pref. telefonico: 0968, 0981, 0982, 0983, 0984, 0985
Codice ISTAT: 078
Presidente: Mario Oliverio 13.06.2004
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La Provincia di Cosenza, affacciata ad ovest sul Mar Tirreno e ad est sul Mar Ionio, confina a nord con le province della Basilicatala (Potenza e Matera), a sud con le Province di Catanzaro e Crotone. Conta 155 comuni, 733.797 abitanti (il 36,5% della popolazione calabrese) e si estende per 6.650 kmq (il 44,1% del territorio calabrese). È una delle province più estese d'Italia. Fanno parte del territorio provinciale i monti della Sila con i tre laghi Cecita, Arvo e Ampollino. È attraversata dall'Autostrada A3.
Storia
La storia della provincia di Cosenza corrisponde grosso modo a quella dei territori dell'antica provincia di Calabria Citeriore. Nel 1863 il casale di Pietramala assume il nome di Cleto e diventa frazione di Aiello Calabro. Nel 1934 viene istituito il comune di Cleto, staccato dal comune di Aiello Calabro.
Le origini della città (IV secolo a.C.) devono la sua conoscenza quando diventa città strategica del popolo dei Bruzi. Durante la dominazione romana, diventa una stazione della via ab Regio ad Capuam, meglio nota come Via Popilia (o Via Annia). Nel 331 a.C. vi morì Alessandro I d'Epiro zio di Alessandro Magno che stringeva d'assedio la città insieme all'esercito della città di Taras (odierna Taranto). Si narra che nell'alveo del Busento sia sepolto in armatura, col suo cavallo e i suoi tesori, il re dei Visigoti Alarico I, che dopo il Sacco di Roma del 24 agosto 410 d.C. era sceso fin nel Bruzio e stava assediando la città. Regno longobardo e poi bizantino, viene identificata dal governo costantinopolitano col nome di Constantia. Subisce la dominazione normanna e l'inizio della dominazione sveva che, grazie al suo imperatore Federico II di Svevia, completa e consacra il Duomo. Lo stretto legame tra Federico II e Cosenza viene indicato dalla volontà del sovrano di far riposare nel Duomo della città le spoglie del figlio Enrico VII, primogenito nato dal matrimonio con Costanza, sorella del re d'Aragona, e morto suicida dopo i dissapori e le alterne vicende che lo videro in contrasto con il padre che lo aveva condannato prima a morte, poi al carcere a vita. Fu regno degli Aragonesi e degli Angioini. Nel 1844, presso il Vallone di Rovito, furono fucilati insieme ad altri 9 ufficiali, i Fratelli Bandiera.
Cultura
Le radici di Cosenza si perdono nel lontano 600 a.c. dove i Brettii si erano insediati sul colle Pancrazio. Nell'antichità era nota come l'Atene della Calabria, perché sede della Accademia e ha dato i natali nel 1508 al filosofo Bernardino Telesio, primo pensatore non-aristotelico e perciò detto "Primo degli Uomini Nuovi". Il dialetto cosentino ha la personalità per ambire a descrivere la letteratura cosiddetta alta. Tra i poeti dialettali spicca Michele De Marco, in arte Ciardullo e dal figlio (ora residente a Milano) Ciccio De Marco. Lo spirito goliardico dei poeti in lingua è stato ripreso negli ultimi anni da alcuni siti internet cosentini.
I principali poli dell'attività teatrale cosentina sono il teatro di tradizione, dedicato ad Alfonso Rendano, e il Teatro Stabile d'Innovazione della Calabria Centro Rat - Teatro dell'Acquario.
A Cosenza operano inoltre gruppi attivi nel campo dell'informatica come il CSLUG, l'HackLab Cosenza e un' associazione culturale di retrocomputing, VerdeBinario.
Da pochi anni è stata creata una grande struttura, denominata Città dei Ragazzi, che prevede numerose attività rivolte ai più piccoli suddivise in quattro diversi edifici, gli "scrigni" (ludoteca, laboratori, municipio, comunicazione e spettacolo, più uno Spazio Verde). Il centro, insieme alla Biblioteca dei Ragazzi e ad alcune ludoteche, è il risultato delle politiche giovanili intraprese dalle ultime amministrazioni. È inoltre in fase di realizzazione un Planetario il cui progetto è curato dall'architetto Antonio Monestiroli, preside della facoltà di Architettura Civile del Politecnico di Milano.
La città è generalmente associata all'Università della Calabria, giovane ateneo di medio dimensioni a carattere residenziale: in realtà esso si trova ad Arcavacata di Rende.
Il sito web ufficiale della provincia di Cosenza è: www.provincia.cs.it/
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