La Provincia di Crotone
Informazioni utili
Stato: Italia
Regione: Calabria
Capoluogo: Crotone
Superficie: 1.716 km²
Abitanti: 172.764 01.2007
Densità: 100,7 ab./km²
Comuni: 27 comuni
Targa: KR
CAP: 88900; 888xx
Pref. telefonico: 0962, 0984
Codice ISTAT: 101
Presidente: Sergio Iritale 13.06.2004
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Diodoro Siculo attribuisce la sua fondazione a Miskellos nel secolo VIII sec. a. C. per ordine dell’oracolo di Delfi. Ovidio, invece, narra la leggenda che ha per protagonista Ercole, il quale, passando per le vicinanze di Capo Lacinio, il promontorio che prendeva il nome da un indigeno, fu da quest’ultimo derubato del proprio gregge. Ercole per vendetta lo uccise, colpendo accidentalmente anche il suo amico Kroton che era con lui. L’eroe, profondamente addolorato dall’accaduto, predisse la nascita di una grande città che ricordasse il suo amico. Crotone divenne uno dei principali centri culturali e religiosi della Magna Grecia. Il tempio di Hera Lacinia con le sue 48 colonne fu famoso in tutto il mondo greco e romano. Nel medioevo subì l’invasione dei Longobardi, l’assedio dei Saraceni, mentre i Normanni favorirono la ripresa economica. Tra il 1400 e il 1445, Crotone fu causa di una disputa tra il Viceré della Calabria, Antonio De Centelles, che ereditò il marchesato sposando l’ultima dei Ruffo, Enrichetta ed Alfonso d’Aragona, il quale occupò la città per ovviare ad eventuali disegni di autonomia da parte del Signore del marchesato. Alla fine della dominazione aragonese, le terre del marchesato furono suddivise in piccoli insediamenti, determinando una decadenza economica fino alla dominazione borbonica, che nel 1799 vide una famosa insurrezione popolare sedata dal Cardinale Ruffo, che ne fece saccheggiare la città.
Il suo centro storico è composto da una serie di viuzze strette e tortuoso che confluiscono in piazze dominate dalla presenza di palazzi gentilizi. Il suo lungomare con il Porto turistico attrezzato per accogliere le imbarcazioni di diporto, è un tratto assai suggestivo che affascina il turista di passaggio.
Il Castello di Carlo V (P.zza Castello, Tel. 0962-921535), voluto nel 1531 dall’imperatore Carlo V e situato intorno al colle ove sorgeva l’Acropoli Greca, costituiva una delle più importanti e massicce costruzioni militari dell’Italia meridionale. Nel 1541, il Vicerè Don Pedro da Toledo, diede inizio ai lavori, i quali durarono circa cento anni. La pianta poligonale della cinta muraria venne munita da costruzione difensive: la Torre Marchesana, in seguito demolita; la Torre Aiutante e la Torre Comendante del XV° secolo; il Bastione S. Maria, oggi Bastione San Giacomo; il Bastione S. Caterina del XVI° secolo ed il Bastione Toledo, nonché, per proteggere i fianchi del castello, il Bastione del Fosso (1550) ed la Conigliera (1595). Per esigenze militari subì vari rimaneggiamenti dai Normanni, Arabi e Svevi, (quest’ultimi lo riedificarono quasi totalmente con pianta pentagonale e cinque torri circolari, di cui rimane solo quella ubicata a Nord). All’interno del castello si trova la biblioteca comunale ed all’interno della Torre Aiutante è stato ricavato il Museo Civico (P.zza Castello, Tel. 0962-921535/29992), suddiviso in quattro sezioni: la sezione araldica, che comprende una serie di stemmi appartenenti alle famiglie più prestigiose della città; la sezione Casali scomparsi, che raccoglie reperti e frammenti ceramici ritrovati in casali caduti in rovina; la sezione Armeria, che espone armi, pezzi di artiglieria da naviglio in bronzo e la collezione di armi bianche del XVIII° e del XIX° secolo; la sezione Terracotta e Ceramica, che comprende frammenti ceramici ritrovati in seguito ai lavori di restauro delle abitazioni del centro storico, ceramiche di Grottaglie e di Cerreto Sannita e resti di piastrelle pavimentali del 700 di Vietri e Caltagirone.
Il Museo Archeologico Statale racchiude ricche collezioni di reperti archeologici, piantine di vari siti archeologici: la stele in marmo delle isole greche della necropoli dell’antica Kroton, una serie di documenti inerenti la storia della città e illustri personaggi come Pitagora, Milone, Democede, Alcmeone, un diadema aureo appartenente alla Dea del Lacinio, proveniente dagli scavi effettuati a Capo Colonna e diversi doni votivi. (Via Risorgimento, Tel. 0962 23082).
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