La Provincia di Reggio di Calabria
Informazioni utili
Stato: Italia
Regione: Calabria
Capoluogo: Reggio Calabria
Superficie: 3.183 km²
Abitanti: 566.926 03/2008
Densità: 178,1 ab./km²
Comuni: 97 comuni
Targa: RC
CAP: 89010-89018, 89020-89036, 89039-89050, 89052, 89054, 89056-89058, 89060, 89063-89065, 89069
Pref. telefonico: 0964, 0965, 0966
Codice ISTAT: 080
Presidente: Giuseppe Morabito 29.05.2006
Reggio Calabria è situata tra la costa orientale dello stretto di messina e il versante orientale dell'Aspromonte. Dondata nel 743 a. C., ricopriva una superficie di 70 ettari durante il V e V secolo. Con la dominazione di Anassila, fu unita politicamente a Zancle, l’odierna Messina. Nel 387 a. C. Dioniso I, in seguito ad una rivolta popolare, la occupò e la distrusse, facendo deportare la sua popolazione a Siracusa. Nel 270 a. C., fece parte di Roma e divenne “Rhegium Iulium” e negli anni successivi fu devastata dai Saraceni. L’aspetto moderno può trarre in inganno il visitatore, il quale individua poche testimonianze storiche del suo passato. Numerosi i palazzi dallo stile eclettico, i quali ostentano elementi rinascimentali, classici, barocchi e qualche volta addirittura medievali, tra loro accostati con sorprendente vivacità.
Ben poco resta infatti dell’antica Reggio, completamente distrutta dal terremoto del 1908, che insieme al precedente del 1783, ha demolito le chiese bizantine e di età barocca. Alcuni resti del periodo greco e romano sono venuti recentemente alla luce grazie agli scavi: preziose raccolte, oggi custodite nel Museo Nazionale di Reggio; i ruderi della cinta muraria del secolo IV. ; il piccolo teatro probabilmente del III secolo ed i resti delle terme romane con pavimenti musivi a tessere. Ben poche tracce del periodo bizantino, medievale e rinascimentale: anche alcune chiese del centro e l’Abbazia basiliana di S. Maria di Terreti, sono state distrutte dai sopra menzionati eventi catastrofici. La Chiesa degli Ottimati di origine bizantina, riesce a conservare soltanto parte delle colonne e del pavimento originario dell’Abbazia basiliana.
Una splendida struttura è il castello medievale ricostruito durante la dominazione aragonese nel secolo XV, di cui si possono ammirare le torre e le alte mura. Il Duomo in stile romanico, anch’esso riedificato dopo il terremoto, ha tre navate e conserva all’interno, la colonna di San Paolo (qui sbarca San Paolo e da qui risale la Penisola per la sua opera di prima evangelizzazione) ed i due maestosi sepolcri di Matteo di Janario e Annibale degli Afflitti del 1663, in stile rinascimentale. Di rilievo è la grande cappella del Sacramento, restaurata dopo l’ultimo terremoto.
La città è rapidamente collegata con altri grandi centri d’Italia grazia alla linea ferroviaria e l’aeroprto che ha qui sede. Traghetti ed aliscafi permettono ai turisti di raggiungere facilmente la Sicilia e le Isole Eolie.
Di grande interesse è il Museo Nazionale (Piazza De Nava, Tel:0965-812255), costruito secondo le direttive di Marcello Piacentini. Paolo Orsi iniziò i lavori e nel 1954 fu aperto ufficialmente al pubblico. Il visitatore può ammirare: una sezione preistorica ed archeologica (reperti di Locri e di altri centri della Magna Grecia, opere romane, ecc.); collezioni di arte medievale e moderna; collezioni di monete; i Dioscuri a cavallodel tempio di Marasà; la coppa pasta vitrea proveniente da Tresilico, decorata con oro e rinvenuta in una tomba di età ellenistica; la testa di Apollo Alaios proveniente da Punta dell’Alice di Cirò, l’antica Crimissa in marmo (470 a. C.).
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