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 Storia arte e cultura in Calabria Preistoria Le prime tracce della presenza dell'uomo in Calabria risalgono al paleolitico come ne testimoniano i ritrovamenti nelle grotte di Scalea e il graffito del "Bos primigenius" a Papasidero, un figura di toro incisa nella roccia 12.000 anni fa. Durante l'era dei metalli giunsero nuove popolazioni, uno degli insediamenti più importanti risalente a quel periodo è il complesso di Torre Galli nei pressi di Vibo. Mitologia e periodo italico Il primo nome della Calabria sarebbe stato "Aschenazia", dal suo primo leggendario abitatore Aschenez, ritenuto pronipote di Noè. Egli sarebbe approdato sulla costa dove oggi sorge Reggio Calabria, che a memoria della leggenda, ha intitolato a lui una strada, via Aschenez appunto.
Secondo il mito greco, circa 850 anni prima della guerra di Troia, vi sarebbero giunti Enotrio e Paucezio, di stirpe enotria e pelasgica, originari della Siria (nell'interpretazione successiva dopo aver scacciato i discendenti di Achenez). Trovando il suolo molto fertile, chiamarono la regione "Ausonia" in ricordo dell'"Ausonide", zona più fertile della Siria. Enotrio avrebbe regnato per 71 anni e alla sua morte gli sarebbe succeduto il figlio Italo ("uomo forte e savio" secondo quanto narra Dionigi di Alicarnasso), dal quale l'Ausonia avrebbe preso il nuovo nome di "Italia", come riportano Tucidide ("quella regione fu chiamata Italia da Italo, re arcade") e Virgilio (Eneide, III). Nel periodo italico, la Calabria fu abitata principalmente dai Bruzi o Bretti, popolo di origine indoeuropea, di linguaggio osco e temperamento bellicoso. Periodo ellenistico Di fondamentale importanza è lo sbarco dei Greci sulle coste calabresi, i quali strapparono le terre ai Bruzi, costretti a rifugiarsi nell'entroterra e nella parte settentrionale della Calabria. I greci fondarono fiorenti colonie, così magnificenti da ricevere l'appellativo di Magna Grecia (Grande Grecia), così importanti da superare, in alcuni casi, la stessa madrepatria. Tra il VI ed il V secolo a.C. infatti fiorivano su tutta la costa numerose ed importanti città della Magna Grecia, come Kaulon, Kroton, Lakroi, Rhegion, Sybaris e Terina.
Periodo romano e bizantino Dopo la conquista da parte dei Romani, nel III secolo AC, i territori assunsero la denominazione di "brutium", ma non furono in grado di ritrovare la prosperità di un tempo.
Dopo la caduta dell'Impero infatti, la Calabria fu devastata dalle guerre gotiche e subì la dominazione bizantina. Gli abitanti furono spinti verso l'interno della regione sia dalle pestilenze del primo medio evo, che dalle incursioni piratesche, una vera minaccia per gli insediamenti costieri, continuata fino alla fine del 1700. Numerose furono infatti le fortificazioni collinari e montuose nell'entroterra calabrese, costituita da villaggi arroccati in posizione sufficientemente arretrata e inaccessibile da poter avvistare in tempo le navi nemiche e sbarrare prontamente le vie d'accesso ai centri abitati. Medioevo ed era moderna Nel IX e X secolo la Calabria, considerata il più ricco territorio di Roma prima della conquista dell'Egitto, fu terra di confine tra i Bizantini e gli Arabi insediatisi in Sicilia, fu quindi soggetta a razzie e schermaglie, spopolata e demoralizzata, ma con gli importanti monasteri greci che conservarono la cultura. Nel 1060, i Normanni, sotto la guida di Ruggero I di Sicilia, fratello di Roberto il Guiscardo, si stabilirono lungo questo confine, organizzando un governo che fu messo in atto dai locali magnati greci. Nel 1098, Papa Urbano II investì Ruggero del ruolo di nunzio apostolico e gli Altavilla con la loro dinastia divennero precursori del Regno di Napoli o Regno delle due Sicilie che dominò la Calabria fino all'unità d'Italia. Lo stesso regno di Napoli subì diverse dominazioni: entrambe le dinastie degli Asburgo, di Spagna e d'Austria; La dinastia francese dei Borbone, e per un breve periodo il generale di Napoleone Gioacchino Murat, che fu giustiziato nella cittadina di Pizzo.
Ultimi secoli L'Aspromonte, regione montana nel sud della Calabria, in provincia di Reggio, fu scenario di una famosa battaglia del Risorgimento, in cui Giuseppe Garibaldi rimase ferito. È tutt'ora possibile ammirare l'albero cavo in cui secondo la tradizione Garibaldi si sedette per essere curato, nei pressi della località sciistica di Gambarie, vicino a Reggio Calabria.
Personalità di origine calabrese. (tratto da wikipedia)
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