Fiume Lao

La Sila

Piedigrotta

Certosa

Scilla

Reggio Calabria

La Calabria è famosa per la sua ospitalità, gode di una grande varietà di scorci paesaggistici che vanno dal mare alla montagna ed è una delle regioni più rinomate ed ambite nel panorama naturalistico europeo.

 

Perchè scegliere la Calabria? Ci sarebbero centinaia di risposte a questa semplice domanda, ma quella che mi viene più naturale è: perchè la Calabria è unica! 
Unica nel suo mare, tutte le coste ne sono lambite, con le meravigliose spiagge bianche e frastagliate, di soffice sabbia o rilassanti e pescose rocce, oltre 700 chilometri... c'è solo l'imbarazzo della scelta, noi vi possiamo aiutare con la nostra personalissima classifica con la top ten delle migliori spiagge calabresi affacciate sul mare Ionio e sul mare Tirreno, da Nicotera a Pizzo Calabro passando per Capo Vaticano e Tropea, da Scilla a Soverato, Praia a Mare e Diamante... 

 

Scegli la località ideale, informati, prenota e goditi la Calabria.

Ti starai chiedendo, perchè vacanzeincalabria.it, come può aiutarmi a scegliere le mie prossime vacanze in Calabria? 

Ci siamo da oltre 15 anni, abbiamo resistito agli attacchi di molti giganti che a suon di milioni di euro si contendevano il podio come miglior portale della calabria ma anche google non ha dubbi ;-) come potrai vedere cliccando sul link precedente. Vacanzeincalabria.it è cresciuto con le proprie gambe, senza finanziamenti pubblici o privati, ma nutrito esclusivamente dall'amore per la bellissima Calabria.

Possiamo aiutarti a scegliere il tuo  hotel  o villaggio in calabria per le tue prossime vacanze in Calabria, fornendoti decine di schede complete di indirizzo, link, foto e recensioni, magari visionando le bellissime immagini nella nostra Regione. 
Le tue vacanze in Calabria sicure e rilassanti, conoscendo i diritti del turista, senza rinunciare a  Sport e tempo libero in Calabria, salute e benessere e attuando i dettami della rinomata dieta mediterranea, magari dando un'occhiata alle nostre tantissime ricette della buona e tradizionale cucina calabrese.

 

 

Dieci Cose da fare se vieni in Calabria

Se decidete di andare in Calabria in auto per le vostre vacanze, armatevi di “santa pazienza” come si suol dire.

La vostra meta si farà attendere, non solo perché è la più meridionale delle regioni della penisola italiana (escluse le isole), ma anche a causa degli interminabili lavori che flagellano da anni l’autostrada Salerno-Reggio Calabria.
Preferibilmente, quindi, meglio scegliere l’aereo, prenotando poi in loco un’automobile, molto utile per muoversi e visitare il territorio.
Una volta arrivati in Calabria, la bella sorpresa vi ripagherà delle fatiche. A vincere, qui, è una natura vigorosa e selvaggia, che sa riprendersi ciò che l’uomo (non di rado) cerca di rovinare.
Di cose da fare e da vedere in Calabria ce sono molte, sia per chi ama il mare sia per chi predilige il fresco delle pinete di montagna. Cominciamo dal nord della regione.


 1 - Rafting nel Parco del Pollino 

rafting calabria

 

La Calabria vanta del più grande parco protetto d'Italia "Il Pollino", confinante e condiviso con la regione Basilicata. Il Parco Nazionale del Pollino si estende tra le province di Cosenza, potenza e Matera. La sua flora e la fauna sono di particolare valore naturalistico, protetta da disposizioni speciali emesse per la conservazione del paesaggio e delle specie selvatiche, (é possibile avvistare il gufo reale, il nibbio, e l'aquila reale, il grifone, i caprioli di Orsomarso e il cervo).

le principali attività turistiche che il Parco Nazionale del Pollino è in grado di offrire e proporre tutto l'anno sono numerose tra queste abbiamo il trekking, lo sci di fondo, e il rafting. quest'ultimo praticabile sui fiumi Lao e Iannello (i corsi d'acqua ecologicamente meglio conservati di tutta l'Italia meridionale), offre la possibilità di scoprire dal gommone alcuni degli angoli più selvaggi e incontaminati del Parco del Pollino. la fitta rete di sentieri che attraversa il parco è perfetta per andare alla scoperta della flora e della ricchissima fauna che lo popolano sia in MTB che a piedi facendo trekking. il canyoning è una delle attività più gettonate dagli escursionisti che si avventurano nel parco, seguite da guide esperte.


 2 - Una bella gita in Sila: alla scoperta delle alpi calabresi...

pollino

 

 "Le Alpi calabresi" un'altro scenario incantevole che questa terra offre ai suoi visitatori. Dalla Sila alle Serre e dall’Aspromonte, si evidenziano queste montagne, formate da rocce cristalline che hanno un’origine ed una geologia diverse dall’Appennino.

Nella sua parte più alta il massiccio si presenta come un complesso di altipiani, mentre i pendii scendono verso il mare con giganteschi terrazzi o con strette e suggestive vallate e torrenti che, durante il tragitto, raccolgono l’acqua di diverse cascate (Forgiarelle, Maesano).
I vasti percorsi naturalistici del Parco Nazionale della Sila si espandono tra le 3 province di Catanzaro, Crotone e Cosenza che si possono apprezzare al meglio programmando una visita guidata in uno dei centri di accoglienza dell’Ente parco o direttamente on-line. Il lupo della Sila, simbolo del parco è uno degli esemplari presenti nel parco.


 3 - Gustare il famoso "Tartufo di Pizzo"

tartufo di pizzo

 

Visitando la Calabria non può mancare tra le altre cose la gastronomia. Attreversando la piazza di Pizzo Calabro tra le varie gelaterie non si può non gustare il famosissimo eccellente Tartufo di Pizzo.

Il vero, unico e originale tartufo di Pizzo è una leccornia fatta rigorosamente a mano, una pallina di gelato a forma di tubero, alla nocciola con cuore di cioccolato fuso, ricoperta di cacao e servita, per i più golosi, con un’abbondante razione di panna montata a corona.
Nato proprio qui nella città di Pizzo Calabro, borgo marinaro con un’anima votata alla pesca del tonno (qui si trovava la prima piccola fabbrica di produzione dell’ottimo tonno Callipo ora esportato in tutto il mondo), diviso tra un abitato in riva al mare e l’altro sulla rocca, a difesa delle scorribande saracene che un tempo infestavano le acque tirreniche.
Non per nulla ancora oggi fa bella mostra di sé il piccolo forte Aragonese del XV secolo (ora proprietà del FAI) detto Castello Murat, per i tragici eventi che vi si tennero. Proprio qui, infatti, fu tenuto prigioniero e in seguito condannato a morte Gioacchino Murat, re di Napoli e cognato di Napoleone Bonaparte, fucilato nel castello il 13 ottobre 1815.


 4 - Tropea, Capo Vaticano e... dintorni. 

 tropea capovaticano

 

Ci troviamo sulla Costa degli Dei, è un tratto di costa del Tirreno meridionale, ricadente interamente nella provincia di Vibo Valentia. Il tratto di costa conta circa 55 km di litorale che si presenta con una morfologia variegata. A lunghe spiagge bianche, si succedono rocce frastagliate creando piccole calette raggiungibili solo a piedi o in barca.

La bellissima città di Tropea molto amata dal turismo internazionale, conosciuta per le sue spiagge bianche e il mare cristallino. presenta un centro storico molto caratteristico, con palazzi nobiliari risalenti al Settecento incastonati su una rupe a strapiombo sulla spiaggia sottostante. Le sue numorose botteghe artigianali e le varie locande la rendono piò affascinate.
Offre numerosi villaggi e hotel per soggiorni indimenticabili, che si estendono su tutta la costa fino a Capo Vaticano.

Capo Vaticano è situato sul litorale tirrenico calabrese, di fronte allo Stromboli e alle isole Eolie, separa il golfo di Sant'Eufemia e quello di Gioia Tauro e comprende tutti i paesi facenti parte del comune di Ricadi.
La baia più suggestiva è quella di Grotticelle, formata da tre spiagge contigue. Considerata la terza spiaggia più bella d'Italia e fra le 100 spiagge più belle al mondo. Altre spiagge da segnalare sono quelle di Formìcoli e Riaci, caratterizzate dalla bianchissima sabbia e da scorci di roccia davvero meravigliosi.


 5 - Il mito di Scilla e Cariddi

 scilla e cariddi

 

 Importante località balneare nel cuore della Costa Viola troviamo Scilla in provincia di Reggio Calabria, città di origine antiche risalente al V secolo a.C..

si narrà che la bella Ninfa Scilla (mitologica) venne tramutata in mostro marino a causa del suo amore per Glauco e si rifugiò in un antro sotterraneo proprio di fronte alla compagna di sventura siciliana Cariddi, anche lei in origine ninfa, tramutata da Zeus in terribile gorgo marino. Scilla oggi attrae turisti per il suo piccolo caratteristico borgo di pescatori detto Chianalea, mentre nella parte alta del borgo si può ammirare il Castello Ruffo di Calabria. Le case e i ristoranti più rinomanti si affacciano sul mare.


 6 - Reggio Calabria, non solo arte...

 reggio calabria

 

 Ricca di arte e storia è la bellissima Reggio Calabria. Ha una lunga e nobile storia, visibile nei tratti di mura di età greca e nell'edificio termale romano. Esprime a pieno la vocazione turistica di una terra che mantiene intatto il fascino delle origini magnogreche.

Molte sono le sue chiese che conservano opere senza tempo come quelle di Antonello da Messina. La fortezza aragonese, la pinacoteca civica e il planetario - con il secondo geode più grande d'Europa -, fanno di Reggio un luogo affascinante da visitare. Insieme al rinnovato lungomare, alle ville liberty, al giardino di Villa Genoese Zerbi, questi luoghi della cultura rappresentano tutti insieme la ragione dell'attrazione esercitata sui tanti turisti che la visitano soprattutto in estate.
La vocazione culturale di Reggio si esprime tuttavia in massima parte nel Museo Nazionale di Reggio Calabria che da sempre rappresenta uno dei musei archeologici più prestigiosi d'Italia. Oggi il museo è riaperto al pubblico con radicali cambiamenti e una sala pensata appositamente per i Bronzi di Riace.
Reggio Calabria è conosciuta anche per essere la punta dello "Stivale", la città più a sud della Penisola italiana. Adagiata sullo stretto di Messina di fronte alla Sicilia.


 8- Gerace

 locri

 

Gerace “simbolo” attrattivo di questo borgo, la Cattedrale, la più grande Cattedrale della Calabria, che come altre chiese ed edifici di culto latino geracesi, è sorta nel periodo normanno.

fu fondato nel IX secolo da profughi locresi in fuga dalle incursioni saracene, mantiene intatto l’impianto alto medievale, mura comprese. Il centro storico, regala il fascino bizantino mescolato ad architetture del gotico-cistercense, con strade e vicoli a scale, bei palazzi e chiese.
Il castello medievale, costruito a difesa della città nella parte più alta della collina.


 9 - Stilo

 stilo cattolica

 

Poco distante da Gerace si trova Stilo, centro fondato nell’età della Magna Grecia e divenuto successivamente famoso in epoca bizantina. Ancora oggi conserva una splendida chiesa definita la Cattolica risalente al IX-X secolo. L’ edificio, sormontato da cinque cupolette su alto tamburo cilindrico, è testimonianza degli influssi orientali, specie per le analogie che si colgono con le espressioni architettoniche della Georgia e dell’Armenia. L'interno è ben conservato e sono visibili molti affreschi originali con belle rappresentazioni della vita dei Santi.


10 - I monaci cistercensi di Serra San Bruno

 serra certosa

 

Gli ultimi monaci cistercensi in Italia a vivere ancora in clausura seguendo la regola del padre fondatore si trovano in Calabria, a Serra San Bruno, nei boschi fitti delle Serre calabresi in provincia di Vibo Valentia.

Il nucleo originale dell’attuale monastero è antichissimo: la costruzione dell'eremo di Santa Maria e del famoso complesso monastico della Certosa di Serra San Bruno cominciò infatti nell'anno 1050, quando il monaco Brunone da Colonia, giunto tra i misteriosi boschi delle Serre calabresi, ottenne dal re Ruggiero il Normanno la concessione di un grande bosco di querce e castagni dove il monaco avrebbe iniziato l'ordine dei certosini.
Il nuovo complesso monastico della Certosa di Serra San Bruno, costruito tra il XVI e il XVII secolo, sembra una piccola cittadina immersa nei boschi isolati della Catena delle Serre, e conserva ancora intatta l'aria mistica di una volta. Meta costante di pellegrini e devoti, ma anche di turisti in cerca di ambienti suggestivi, la Certosa è il luogo più importante di Serra San Bruno. Oggi si può visitare il Museo della Certosa, che permette, soprattutto per le donne alle quali è vietato l’accesso all’interno delle mura del monastero, di capire come si svolge la vita dei monaci. Si possono anche acquistare il miele e i liquori di erbe prodotti dai monaci.
Si dice che i padri che oggi vivono in certosa, provenienti da tutto il mondo, una volta all’anno raggiungano in pellegrinaggio la Cattolica di Stilo, senza che nessuno li possa vedere, muovendosi sicuri attraverso i boschi delle Serre, che conoscono come le loro tasche.

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