La Costa Viola

Località turistiche della Costa Viola in Calabria

Dove si trova la Costa Viola in Calabria, turismo, arte, cultura.

 E’ chiamata “Costa Viola” tutta la fascia costiera (comprendente quattro comuni: Palmi, Seminara, Bagnara e Scilla, tutti in provincia di Reggio Calabria) che si estende per circa 35 km tra lo Stretto di Messina a sud e il basso tirreno a nord. Il nome è stato attribuito in tempi antichi, per via del colore che le acque marine assumono in particolari ore del giorno. Dal Monte Sant'Elia è possibile godere di un superbo panorama che non esclude la vista dell'arcipelago delle Isole Eolie, col vulcano Stromboli, e del vulcano Etna, in Sicilia. Le spiagge sono spesso interrotte da suggestive scogliere e grotte, come quella famosa dello “Sparviero”. Il mare è spettacolare coi suoi fondali simili a quelli tropicali in cui l’ecosistema è, fortunatamente, ancora integro. Tutto il territorio è, inoltre, caratterizzato da terrazzamenti a strapiombo sul mare, necessari alla coltivazione dei vigneti, alternati a pendici ricoperte dalla verde macchia mediterranea.
  
Palmi sorge su un terrazzo ai piedi dell’Aspromonte, che degrada dolcemente verso il mare. Le spiagge più famose sono quelle di Marinella, Pietrenere, Scinà e Tonnara, ed hanno un fascino selvaggio e incontaminato. Il mare è limpido e trasparente, ricchissimo di pesci per i vari anfratti della scogliera, e caratterizzato da fondali sassosi che meritano una visita subacquea. A questo scopo provvede il Centro Immersioni di cui Palmi è dotata. In località Tonnara, a pochi metri dalla costa, vi è il famoso Scoglio dell'Ulivo ("A Luvareddhra", in dialetto palmese), sulla cui sommità, in passato, è cresciuto un ulivo. A monte è possibile percorrere numerosi e suggestivi sentieri dai magnifici panorami. Da visitare assolutamente la chiesetta di San Fantino, il primo Santo di Calabria, e la cripta paleocristiana del IV secolo a Taureana.
 
Non molto distante da Palmi, si trova Seminara, un antico centro artigianale ancora molto attivo. Il suo nome deriva dal latino Seminarium, con riferimento alla coltivazione di sementi, che è stato poi cambiato in Seminárion durante la dominazione bizantina (VI-X secolo). Da visitare la Chiesa di San Marco, un monumento nazionale che conserva al suo interno interessanti opere d'arte. Nelle vicinanze, si può anche visitare il Santuario della Madonna dei Poveri, che conserva una statua della Madonna di epoca sveva e un Crocifisso ligneo del '200.
 
Scendendo ancora più a sud incontriamo il comune di Bagnara, centro turistico molto frequentato per la bellezza delle spiagge attrezzatissime, che si estendono per circa 3 chilometri parallelamente al bel lungomare cittadino. Dunque un lungo litorale caratterizzato dall’alternanza di sabbia chiara e ghiaia fine, e bagnato da un mare meravigliosamente limpido e cristallino, con fondali ghiaiosi digradanti e stupendamente trasparenti. Nelle vicinaze si possono trovare diversi servizi e strutture turistiche, oltre a bar e ristorantini. Da visitare in barca le bellissime e famose grotte naturali come la "Grotta del Monaco" e la "Grotta delle Rondini". Sul lato sud il litorale continua divenendo più stretto e quindi ideale per gli amanti della solitudine e della privacy. La spiaggia termina per la presenza di un piccolo promontorio, detto capo Rocchi, che si tuffa in mare.
 
 
Scilla è il comune più meridionale della Costa Viola, importante località turistica e balneare che costituisce uno tra i borghi più belli e caratteristici d'Italia, da sempre meta di artisti di ogni nazionalità e prediletta meta estiva. La mitologia racconta che Scilla, figlia del re di Megara, Niso, aveva aiutato contro lo stesso padre il re Minosse a conquistare delle terre di suo dominio. Questi poi rifiutò di sposarla, come invece aveva promesso, e l'abbandonò alle onde del mare, che riportarono il corpo ai piedi del promontorio cui poi fu dato il nome della fanciulla. Le spiagge di Scilla sono caratterizzate da sabbia a grani grossi che si alterna a ghiaia fine e costituiscono un paesaggio di rara bellezza e suggestione. Si estendono per centinaia di metri e sono bagnate da un bellissimo mare cristallino e limpido, di una trasparenza straordinaria. Una delle spiagge più note è quella delle Sirene, incastonata tra il castello Ruffo e la rocciosa Punta Pacì.
 
 
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Le coste Calabresi

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