Museo Civico e Biblioteca Comunale "A.Lucifero"

Crotone (KR)

Interno del Castello di Carlo VIl museo civico di Crotone è attualmente ubicato all'interno del castello aragonese di Carlo V (di totale proprietà dello Stato ed in consegna alla Soprintendenza per i Beni Archeologici della Calabria).
Dopo secoli di vicissitudini storiche il castello, unico esempio di fortezza non arroccata su un'altura bensì costruito intorno ad un colle, passò nel 1140 nelle mani di Federico II di Svevia che lo fortificò. Nel 1270 Carlo D'Angiò autorizzò i feudatari a riparare le torri della fortezza e concesse a Pietro Ruffo, nel 1284, la proprietà ed il titolo di Marchese. Nel 1456 il nuovo principe Alfonso D'Aragona concesse alla città di utilizzare i fondi recuperati dalle imposte per fortificare le mura del maniero. Nei secoli il castello subì modifiche strutturali notevoli. Dopo i duri colpi inferti alla fortezza dai vari terremoti e dagli sbancamenti per l'edilizia del secondo dopoguerra, solo nel 1960–1970 venne ricostruita (ad opera del Genio Civile) la cortina sud ed in seguito recuperata quasi l'intera superficie della struttura di attuali mq. 14.400 scoperti e 2.400 coperti. Nel 1986 il castello, di proprietà dello Stato, è stato dato integralmente in consegna alla Soprintendenza per i Beni Archeologici della Calabria.


Il percorso museale è articolato in sei sezioni:

la sezione araldica: raccoglie le insegne della famiglia Ruffo, feudataria di Crotone fino al 1531 (gli stemmi sono proprietà dello Stato);
la sezione armeria: sono esposti cannoni e artiglieria da naviglio in bronzo (proprietà dello Stato), recuperati nelle acque circostanti il crotonese, e armi bianche del XVIII-XIX secolo;
la sezione ceramica: sono custoditi i reperti - proprietà dello Stato - rinvenuti durante il restauro del monastero di Santa Chiara e nel Castello;
la sezione casali: è dedicata ai casali scomparsi, ad esempio quello di San Janni, sito tra Cutro e Papanice e il cui nome deriva dalla presenza di un monastero intitolato a San Giovanni Minagò. Tutti i reperti sono proprietà dello Stato;
la sezione foto: sono esposte stampe e foto del periodo compreso tra la fine dell'Ottocento ed il 1950.

Sale espositive

La Torre Comandante è strutturata su quattro livelli, è servita da una scala a chiocciola che permette di comunicare con il primo livello collocato nella parte superiore della stessa torre. Qui vi sono alcune salette usate per allestire mostre temporanee.

La Torre Aiutante ha invece una scala a rampe ed è diversa dalla gemella Comandante, poiché la parte superiore è priva di locali.

Nella Caserma Sottocampana, in tre sale comunicanti, furono inizialmente esposti i reperti archeologici provenienti dalle collezioni private di famiglie nobiliari donate allo Stato ed inventariate nel catalogo del Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria.

La Biblioteca Comunale è temporaneamente ospitata nella Caserma Campana, utilizzata fino alla fine degli anni settanta dalla Marina Militare. La biblioteca custodisce oltre 18.000 volumi tra cui opere di cultura generale, testi e documenti sulla storia di Crotone, libri e manoscritti sulla storia della Calabria. All'interno della biblioteca possono anche essere consultate riviste di cultura, arte, scienze, politica, psicologia, religione, filosofia, teosofia, attualità, medicina, storia generale e locale e quotidiani locali consultabili. Un'importante sezione è quella con le 235 edizioni giuridiche e storico-politiche risalenti all'Ottocento.

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