Museo Demologico dell'Economia, Lavoro e della Storia Sociale Silana

San Giovanni in Fiore (CS)

museo-demologico-silaIl Museo demologico dell'economia, del lavoro e della storia sociale silana è un museo calabrese che fa parte del polo museale della città di San Giovanni in Fiore. Il Museo racconta, attraverso sei sezioni, la storia della vita contadina silana. Una settima sala è invece dedicata completamente all'arte fotografica di Saverio Marra, pioniere della fotografia calabrese. Esso fa parte dei grandi musei regionali, ed è riconosciuto dalla Regione Calabria.
Posto nell’ala orientale del complesso abadiale (piano terra e primo piano), dopo un attento e rigoroso restauro, il “polo museale” vide la luce nel 1984, anche se il primo progetto risale al 1982 con esposizioni effettuate nella navatella laterale dell'abbazia. È un museo sviluppato su 7 sale (o sezioni), poste su due piani più un seminterrato, comprendente due sezioni, una a carattere etnografico, il “Museo demologico dell'economia, del lavoro e della storia sociale silana” e l’altra dedicata all’opera fotografica di Saverio Marra. La prima sezione, chiamata anche semplicemente “demologica”, vista la documentazione che essa raccoglie ed espone, è basata sullo studio delle tradizioni e dei costumi popolari di San Giovanni in Fiore e della Sila. Nelle 7 sale adibite all'esposizione, sono state ricostruite la antiche botteghe artigiane locali, dalla lavorazione dell'oro fino a quella del calzolaio. È un Museo che negli anni ha accresciuto enormemente il suo patrimonio, fatto di documenti, testi e oggetti, e che nel tempo ha attratto e attrae tuttora migliaia di visitatori ogni anno. Riconosciuto a livello regionale, come museo diviso in sezioni dedicate all’economia e alle tecniche tradizionali, agli attrezzi di lavoro, agli atti e ai documenti della storia sociale, al paesaggio e al architettura popolare, alla vita cerimoniale, alla cultura orale e musicale, alla cultura figurativa e iconologica.

Prima sala: La bottega dell'orefice
In questa sala sono esposti antichi strumenti risalenti al 1700, donati dalla famiglia Spadafora, una delle principali e più attive aziende familiari nel settore orafo calabrese.

Terza sala: La bottega del calzolaio
In questa sala sono esposti gli strumenti del calzolaio di un tempo. Inoltre vi si può ammirare una preziosa documentazione fotografica.

Quarta sala: Sala dei cicli produttivi legati all'allevamento del maiale, alla pastorizia , alla lavorazione delle fibre vegetali (la ginestra e il lino), e all'olivicoltura
In questa sala, come già indica chiaramente il titolo, sono presenti gli attrezzi che hanno fatto parte per molti secoli, dell'agricoltura e dell'allevamento della Sila, nel caso particolare, dell'allevamento e della trasformazione di sua “maestà” il “porco”. Vi si possono ammirare tutti gli strumenti che si utilizzavano un tempo (e che ancora adesso vengono adoperati dagli antichi allevatori), per la produzione degli insaccati e di tutti i prodotti che si ricavano dal maiale.

Quinta sala: L'arredo domestico
Questa è la sala dedicata interamente all'arredo che un tempo veniva utilizzato nelle case contadine, con il mobilio di un tempo (a San Giovanni in Fiore erano presenti grandi maestri della lavorazione del legno e nella fabbricazione di mobili) Trova ampio spazio il settore dedicato alla tessitura del quale San Giovanni in Fiore insieme a Longobucco costituisce il miglior esempio in Calabria di arte dell'utilizzo del telaio antico.

Sesta sala: Il ciclo produttivo agricolo

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