Museo di Arte Sacra

Rossano (CS)

codex purpureusLa diocesi di Rossano-Cariati è depositaria di un patrimonio artistico-culturale particolarmente importante che la pone in una condizione di privilegio ma anche di maggiore responsabilità. Ecco il perché di un sito interamente dedicato ai beni culturali della Chiesa; esso è orientato a far conoscere, valorizzare e comunicare un messaggio che è quello di una cultura che si fa vita dentro l’esistenza della nostra gente, di una cultura che ha fatto la storia della nostra terra, di una cultura che ancora oggi narra la fede, la speranza e l’amore della comunità cristiana. La mia speranza, e l’impegno fattivo della nostra Chiesa diocesana, è quella di continuare, anche attraverso la cultura, a condividere la vita della nostra gente, a costruire una storia colma di ricchezza, ad annunciare una fede piena di speranza e di amore. (Mons. Santo Marcianò, Arcivescovo di Rossano-Cariati).
Il museo è stato istituito, attiguo alla Cattedrale, nel 1952 nei locali dell’ ex sala capitolare. Possiede ben sei sale espositive. Nel 1985 venne destinata a sede del museo un’ ala del Palazzo Arcivescovile i cui lavori si sono conclusi con il nuovo allestimento inaugurato nel 2000.

Percorso museale
Il percorso espositivo si sviluppa secondo un criterio tematico. Due sale sono dedicate ai Paramenti liturgici su cui è apposto, eseguito a ricamo, lo stemma vescovile e, a volte, l’immagine della Madonna Achiropita, oggetto di grande devozione. Seguono le sale dedicate alle Pergamene e Codici musicali che custodiscono l’opera più famosa dell’ intera collezione, il Codex Purpureus, un evangelario greco miniato, databile tra la fine del v sec. e l’inizio del successivo, giunto a Rossano probabilmente tra l’ VIII e il IX sec.. Sono le 15 tavole miniate a rendere unico il codex che con costituisce, unitamente alla sacra icona raffigurante l’ Achiropita, una tra le testimonianze più nobili del patrimonio artistico rossanese. Il percorso continua con le sale dedicate all’ esposizione delle sacre argenterie, tra le quali il reliquiario con l’ anello di S. Nilo. Il patrimonio del museo è costituto, inoltre, da un consistente numero di dipinti su tela e tavola – tra questi la tavola fondo oro con la raffigurazione della Pietà (XV sec.) – e da sculture in legno dipinto. Il nucleo originario del patrimonio, esposto in due stanze, si è notevolmente arricchito anche grazie alla donazione di privati, quali una raccolta di monete antiche (dal V sec a.C. fino al Regno d’ Italia). Di recente è stata creata anche una sezione archeologia.

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