Parco Marino Regionale Costa dei Gelsomini

CavalluccioLa “Costa dei Gelsomini” (L.R.11/2008) interessa il tratto di litorale compreso tra Capo Bruzzano e Punta di Spropoli: queste spiagge rappresentano le principali aree di riproduzione della Caretta caretta.

Il Parco Marino Regionale “Costa dei Gelsomini” si estende nel tratto costiero compreso tra Capo Bruzzano (16°08”38’E, 38°01”52’N) a nord e Punta di Spropoli (16°02”46’E, 37°55”18’N) a sud. Tale settore costiero include i comuni (da nord a sud) di: Bianco, Ferruzzano, Bruzzano Zefirio, Brancaleone e Palizzi.
Le finalità del Parco marino regionale “Costa dei Gelsomini” sono le seguenti:
a) la conservazione di specie animali e vegetali, comunità biologiche, singolarità faunistiche;
b) la tutela della biodiversità e dell’equilibrio complessivo del territorio;
c) la salvaguardia e la valorizzazione dei valori paesaggistici del territorio;
d) la conoscenza scientifica della flora e della fauna finalizzata al monitoraggio ed al censimento, con particolare attenzione per le specie endemiche e rare;
e) la fruizione turistica, culturale, didattica e ricreativa in forme compatibili con la difesa della natura e del paesaggio.
Con Decreto del Presidente della Regione 2 luglio 2009, n. 164 è avvenuta l’Istituzione Comitato di Gestione provvisorio del Parco Marino Regionale Costa dei Gelsomini. Ed il Consiglio Direttivo e` formato dal Presidente e da otto componenti: a) quattro membri in rappresentanza dei comuni, delle province ricomprese nell’area protetta ovvero Provincia di RC – Comune di Brancaleone – Comune di Ferruzzano – Comune di Bianco; b) un membro in rappresentanza delle associazioni ambientaliste riconosciute dal Ministero dell’Ambiente operanti in Calabria; c) un membro in rappresentanza delle istituzioni scientifiche ed universitarie della Calabria; d) un membro in rappresentanza delle organizzazioni agricole presenti in Calabria; e) un membro qualificato in rappresentanza dell’Assessorato Regionale ai parchi.
Si specifica che nei mari italiani, la Tartaruga comune è, tra i Cheloni marini, la specie più frequente ed è anche l’unica nidificante in Italia. La specie è, tuttavia, fortemente minacciata di scomparsa in tutto il Mediterraneo e perciò protetta da normative internazionali e comunitarie: (Direttiva Habitat 92/43ICEE relativa alla conservazione degli habitat naturali e seminaturali e della flora e della fauna selvatiche, 1992; — CITES, Convenzione sul commercio internazionale delle specie di fauna e flora selvatiche minacciate di estinzione, 1973; — Convenzione relativa alla conservazione della vita selvatica dell’ambiente naturale in Europa (Convenzione di Berna), 1979; — Convenzione sulla conservazione delle specie migratorie appartenenti alla fauna selvatica (Convenzione di Bonn), 1979; — Protocollo relativo alle Zone Particolarmente Protette e alla Diversità Biologica nel Mediterraneo della Convenzione di Barcellona (Protocollo ASPIM), 1995.
La salvaguardia degli habitat è quindi una priorità assoluta per la salute di Caretta caretta in Italia , un compito di cui attualmente all’interno del Parco Marino Regionale si sta occupando in maniera attiva il Consiglio Direttivo.
Con l’istituzione del Parco Marino Regionale “Costa dei Gelsomini”, speriamo che inizi veramente una nuova stagione di rilancio e sviluppo turistico eco-sostenibile per una Regione che ha nelle bellezze naturali, paesaggistiche ed architettoniche la sua naturale vocazione produttiva-economica, in maniera tale da non deludere le aspettative di quelle associazioni e di quei cittadini che hanno creduto nell'istituzione del Parco e nelle potenzialità di sbocco occupazionali che l'area può portare ai territori interessati, sviluppo basato sulla salvaguardia e la fruizione intelligente delle sue straordinarie risorse naturali.

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Gioia Tauro

GioiaTauro6Gioia Tauro è un comune della provincia di Reggio Calabria, situato nella piana omonima che, grazie alle bonifiche del XIX e XX secolo, divenne la più fertile della regione. Intorno agli anni settanta del secolo scorso questa grande risorsa fu per alcuni anni quasi dimenticata, per favorire un progetto di un grande polo siderurgico, mai realizzato.
Di questo progetto rimase solo il grande bacino portuale che, dopo anni di inattività, polemiche e derisioni, è divenuto il porto più rilevante del Mediterraneo ed uno dei più importanti del mondo.
La città, di aspetto moderno, sorge nell'antica area di Metauros fondata dai Calcidesi di Zancle nel VII a.C. e colonizzata in seguito dall'espansione tirrenica di Locri Epizefiri. Verso il 450 a.C. entra nell'orbita di Reggio divenendone l'avamposto tirrenico al confine col territorio locrese. Metauros fu abitata anche in epoca romana e si estese, nel II - IV secolo d.C., oltre l'altopiano che oggi caratterizza il centro cittadino. Si sono succeduti vari saccheggi e terremoti, che non lasciano alcuna traccia visibile della vecchia civiltà. In contrada Pietra è stata portata alla luce la più vasta necropoli del meridione d'Italia con la scoperta di migliaia di tombe risalenti al VII-IV secolo a.C. i cui corredi funerari di un certo valore sono custoditi nel Museo Archeologico cittadino Metauros, nel Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria e presso il Metropolitan Museum di New York.
Territorialmente la città Si estende in parte lungo la costa con direzione nord-sud e presenta una struttura pressoché regolare a scacchiera con lunghe vie rettilinee e ortogonali. L'espansione edilizia degli ultimi decenni ha provocato il formarsi di un continuum urbanizzato di oltre dodici km che la salda a nord con San Ferdinando e ad est con Rizziconi. Il medievale centro storico occupa uno scoglio roccioso denominato “Piano delle Fosse” (per gli antichi granai che custodiva) dal caratteristico contorno a losanga, un tempo delineato da una cinta di mura con torri quadre di guardia del XIV-XV sec., alcune ancor'oggi visibili.

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I MIGLIORI VILLAGGI E HOTELSCILLA, IN CALABRIA

Scilla, in Calabria, con le sue bellezze, i suoi villaggi ed i suoi HotelSe stai programmando una vacanza e pensi ad luogo bellissimo, al mare più cristallino della Calabria e a Villaggi Turistici, Hotel o B&B capaci di soddisfare tutte le tue esigenze, Scilla è il tuo luogo ideale.

Scilla è un'importante località turistica e balneare poco a nord di Reggio, e costituisce uno tra i borghi più belli e caratteristici d'Italia, meta di artisti in ogni epoca e di ogni nazionalità e frequentatissima meta estiva.
E' situata sull'omonima punta, che sorge 22 km a nord del capoluogo: il Promontorio Scillèo, proteso sullo Stretto di Messina, che anticamente veniva infatti denominato Stretto di Scilla. Una delle principali attività cui era dedita la popolazione, fino a qualche anno fa, era la pesca che trovava la sua più alta espressione nella "caccia" al pescespada (pesca tradizionale) condotta con il lontre, una speciale barca a remi usata fino agli anni cinquanta, e successivamente con la passerella, una speciale barca a motore con una lunga passerella a prua e una alta antenna centrale, detta falere, che serve per rilevare la presenza del pesce.
Altra attività sempre in crescita è il turismo, attraendo Scilla per il mare, le spiagge, l'offerta di ristorazione e di moderni Villaggi ed Hotel, capaci di ospitare al meglio i turisti, le bellezze naturali e le opere architettoniche. Scilla possiede anche un porticciolo che funge da rifugio per tutta la Costa Viola ed è scalo turistico e peschereccio. Sorge sotto la rupe da cui si erge il castello "Ruffo" proprio all'imbocco nord dello Stretto di Messina.

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Palmi

01Palmi è un comune italiano della provincia di Reggio Calabria, sede dell'omonimo circondario che comprende 33 comuni della Piana di Palmi. Con le vicine spiagge della Marina di Palmi e del Lido di Palmi, la città è un importante stazione balneare anche grazie al suo paesaggio, che ha portato scrittori e poeti a definirla la "terrazza sullo Stretto".
In funzione di ciò, gran parte del territorio palmese è vincolato poiché «per le sue incantevoli e varie vedute, per l'incomparabile bellezza panoramica incorniciata dal verde degli ulivi e per i suggestivi tratti di scogliere degradanti sul mare, costituisce un quadro naturale di particolare bellezza». Oltre ad essere il principale polo amministrativo, direzionale e scolastico del versante tirrenico della provincia, Palmi è anche un centro agricolo e commerciale nonché sede degli uffici di curia della Diocesi di Oppido Mamertina-Palmi. Da secoli la città è anche uno dei centri culturali della Calabria nel campo letterario, musicale, storico e archeologico.
Ha dato i natali, tra gli altri, al compositore Francesco Cilea ed al letterato Leonida Repaci ed ospita il complesso museale della Casa della cultura ed il Parco Archeologico dei Tauriani, sulle rovine dell'antica città bruzia di Tauriana. In quest'ultima visse san Fantino, santo più antico della Calabria e la cripta, che contenne le sue spoglie, è attualmente il luogo di culto cattolico più antico della regione.
Il porto di Palmi, denominato anche porto di Taureana di Palmi, è ubicato in località Tonnara, all'estremità nord dell'omonima rada. La struttura è classificata nella I categoria quale porto rifugio e nella II categoria, IV classe per le funzioni di rada commerciale. Il porto è il principale scalo turistico del litorale tirrenico della Calabria meridionale. Ancora da ultimare in parte, la struttura è stata progettata per la nautica da diporto e per la pesca offrendo, a lavori conclusi, servizi quali piccola cantieristica, rifornimento e ristorazione.

01.jpg013.jpg1205_palmi_1183030589.jpgcasa-vacanze-beverly-village_8.jpgMarinellaPalmi2007.jpg

Villa San Giovanni

villasangiovanniVilla San Giovanni è un comune della provincia di Reggio Calabria in Calabria, che si affaccia sullo Stretto di Messina ed il suo porto è il terminal principale del traghettamento per la Sicilia. Punta Pezzo, infatti, situata nel comune di Villa, rappresenta il punto di maggiore vicinanza fra la sponda calabra e quella sicula: ciò ha reso la città la località ideale per l'attraversamento dello Stretto. Le origini dell'approdo marittimo risalgono alla preistoria in quanto punto più vicino alla costa siciliana utilizzato dai vari popoli via via immigrati nell'isola e provenienti dal continente ma il porto attuale lega le sue origini a quelle dell'istituzione del collegamento ferroviario marittimo.
Il porto è di tipo artificiale ed è protetto da un molo foraneo rettilineo alla cui radice si trovano le invasature ferroviarie: di esse 3 sono specializzate per il servizio ferroviario ed una, quella adiacente alla stazione ferroviaria per l'imbarco di veicoli stradali. La banchina di terra si prolunga fin quasi a Cannitello e serve, per la sua maggior estensione (con canalizzazione viaria per l'imbarco negli autotraghetti), all'approdo dei traghetti privati per l'imbarco di soli veicoli stradali; altre sezioni della banchina servono per altre categorie e tipi di natanti. I fondali sono sabbiosi e variano tra 3,5 e 5 m.

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